Testimonianze Body Speaking Therapy

Scopri il metodo che permette di dire “Addio al dolore” dalle parole di chi l’ha provato.

Ecco alcune testimonianze dei pazienti che hanno scoperto il metodo creato dal Dr. Roberto Banducci e che grazie a questo sono riusciti a liberarsi dai propri dolori.
Se desideri anche tu testimoniare la tua esperienza, invia la tua “recensione del metodo BST” a  info@doloreaddio.it
Mentre se desideri saperne di più, oltre alla mail, puoi anche contattare lo 0583 312892 o il 349 1054038

Una collega “positivamente sbalordita”.

Ciao, sono Michela …, la collega che hai trattato giovedì scorso.
Effettivamente sono sbloccata! EVVIVA! Oggi finalmente ho ricominciato a fare attività fisica, mi sono fatta l’abbonamento in piscina.
Sono positivamente sbalordita dall’esito del trattamento e cresce in me la voglia di saperne di più… 6 anni di medicina + le specializzazioni non hanno spento in me la voglia di imparare cose nuove. Da dove posso cominciare? Hai qualche lettura da consigliarmi?

11 febbraio 2014  Michela (Lucca)

Guarire dall’asma da sforzo.

Dopo la visita del dottore, Alberto, il mio piccolo, è migliorato con la respirazione, non ha più l’asma da sforzo, non prende più il cortisone, è migliorato in educazione fisica, ha più equilibrio, ora non barcolla quando balla e si gira.

L’ultima visita fatta a ……* il vice primario allergologo, mi ha i complimenti perché seguo bene il ragazzo, ma a “guarirlo” è stato il dottor Banducci, perché gli ha sistemato la gabbia toracica che non era allineata bene e adesso Alberto quando inspira espande il torace, non comprime più i polmoni e respira bene inglobando ossigeno.

Il fisiatra, anche questo è primario all’ospedale di…..**, alla visita di controllo ha preso la radiografia della spina dorsale, l’ha inserita sul visore, con righello e matita ha misurato la scoliosi di Alby, poi ha detto che è migliorato di tre gradi.

04 febbraio 2014   Lisabetta (Vicenza)

Guarire da un mal di schiena paralizzante, senza Voltaren e Muscoril

Che dire. Io soffrivo un mese si e uno no di mal di schiena pazzeschi tanto da rimanere a letto bloccata con iniezioni di Voltaren e Muscoril due volte al giorno per almeno una settimana. Da quando ho scoperto tramite un mio amico, il Dott. Banducci ci vado una volta l’anno. Provare per credere!

03 febbraio 2014  Francoise S. Mrq (Lucca)

“Finalmente riesco a camminare.”

Sono stata davvero colpita dall’efficacia di BST e soprattutto con il mio piede – riesco a camminare in questo momento senza tanti dolori!

 16 marzo 14  Jane  P. (Lucca)

 

Domande frequenti sulla Body Speaking Therapy

Dubbi e domande sulla BST.

Le risposte sono su Dolore Addio punto it

Hai scoperto la Body Speaking Therapy su questo sito e su altri che trattano il tema e vuoi saperne di più?
Hai sentito parlare della BTS e vuoi conoscerla in modo scientifico?
Conosci persone che hanno tratto giovamento dal metodo e vuoi capire se è la soluzione che può fare per te, per liberarti da quel dolore che né le medicine né tutte le soluzioni adottate finora sono riuscite a eliminare definitivamente?
Sei un operatore del campo della salute e desideri frequentare corsi di Body Speaking Therapy per acquisirla e poterla offrire ai tuoi clienti/pazienti?

In ognuno di questi casi, la cosa migliore che puoi fare è scrivere o parlare direttamente con il Dr. Roberto Banducci e rivolgere a lui le tue domande. Ecco i suoi contatti:

In alternativa, ecco alcune delle domande più frequenti e delle risposte.

 

In cosa consiste la Body Speaking Therapy?

La BST è una terapia manipolativa dolce, a tratti piacevole, nata da oltre 10 anni di osservazioni, studi e applicazioni sul campo. Le correzioni – dette manipolazioni – si esguono con delicatezza, aiutando il corpo a superare il punto di inerzia da cui non riesce a muoversi. Per questa sua dolcezza e “naturalezza fisiologica“, frequentemente il paziente non si rende neppure conto della manipolazione che viene eseguita, accorgendosi soltanto dei risultati immediati in termini di liberazione dal dolore.

Quali sono le origini del dolore secondo la Body Speaking Therapy?

Secondo la BST, il muscolo contratto e il dolore sono risposte automatiche e adeguamenti fisiologici a un disequilibrio nel nostro corpo. Il dolore è da considerare come la sirena dell’allarme, una spia del problema e non il problema in sé. Solo risolvendo le piccole problematiche periferiche che hanno dato origine alle compensazioni e quindi al dolore, il dolore può essere eliminato in modo efficace.

La terapia con la BST è dolorosa?

Le manovre e le correzioni delle parti fuori allineamento, nel 99% dei casi, risultano assolutamente piacevole per il paziente. I rari casi in cui possono risultare leggermente dolenti sono legati a lesioni di vecchia data, molto stagionate, localizzate a livello di polsi, mani e  piedi.

Come un operatore di Body Speaking Therapy ricerca le origini del dolore?

La ricerca delle cause del dolore è fatta, soprattutto, con la palpazione. Poiché il corpo “parla” attraverso le tensioni e dolori, la palpazione evidenzia sia le parti dolenti sia sub-dolori, cioè tutto ciò che è al di sopra e sotto della soglia del dolore del paziente e che duole alla pressione delle dita. La  palpazione rivela le parti in sofferenza e suggerisce a un operatore sufficientemente formato le correzioni necessarie.

Quanto è lungo il trattamento con la Body Speaking Therapy?

Le sedute in media sono 2 e hanno una durata media di un’ora ciascuna. In questo tempo vengono riallineate tutte le cause delle tensioni che è possibile rintracciare nel paziente.

Durante le sedute viene verificata l’efficienza di tutto il corpo. Si correggono per primi i piedi e si risale fino al cranio, riallineando tutte le disfunzioni rilevate in articolazioni, ossa e tessuti molli. In questo modo si ricrea la maggiore mobilità articolare  permessa dalle condizioni anatomiche del paziente.

Si può fare attività fisica nel frattempo?

Dopo la prima seduta è consigliabile fare due giorni di attività moderata, per permettere al corpo di assestarsi sulle nuove posizioni. È possibile avere un indolenzimento generale dovuto alla ripresa dell’attività di muscoli rimasti fermi  da tempo, ma se non sono presenti particolari stati di infiammazione acuta o artrosi il paziente può riprendere dal terzo giorno tutte le sue attività lavorative o sportive.

Quanto tempo passa tra una seduta e l’altra?

La seconda seduta si effettua a distanza di 2–3 settimane dalla prima. Serve per verificare la stabilità delle correzioni e consolidare le parti.

La liberazione dal dolore è temporanea o permanente?

Una volta eliminate le disfunzioni, il corpo migliora il proprio equilibrio, scompaiono le tensioni e le contratture e si raggiunge un nuovo bilanciamento. L’effetto dura parecchi mesi, talvolta anni, salvo accidenti o incidenti.
Va specificato che la  “stagionatura” dei problemi, la rigidità o l’atonia muscolare, lo stato cronico o acuto, la presenza di danni strutturali come artrosi o esiti di gravi traumi, malattie neurologiche e reumatiche possono limitare sia l’efficacia che la durata dei miglioramenti. Altri fattori da non sottovalutare nel mantenimento o nel ripristino dell’assetto “contratto” sono gli stati d’animo “poco positivi”, le abitudini di sedentarietà e movimento, il modo anomalo di camminare o di stare in piedi.

La Body Speaking Therapy è costosa?

Il costo della singola seduta è più alto di quelle di altri metodi. Il metodo in sé risulta straordinariamente economico perché  raramente si superano le due sedute, e spesso ne basta solo una. Quindi la BST risulta meno onerosa delle terapie che richiedono numerose sedute. Inoltre vanno considerate a questo proposito: la praticità, la comodità ed il risparmio legati al minor numero di  viaggi da fare e al minor numero di permessi di lavoro da richiedere.

Altre domande sulla BST?

Se hai altre domande o dubbi sulla Body Speaking Therapy, contatta il Dr. Roberto Banducci. Ecco come fare:

Disfunzioni e compensi

Le origini del dolore secondo la Body Speaking Therapy.

Dolori, compensi e disfunzioni.

Chi soffre continua ad insistere che il dolore è lì, proprio lì dove lo sente e non può rendersi conto che il suo problema è iniziato da tutt’altra parte. Spesso da un piccolo fatto, quasi insignificante, una buchetta dove il piede ha preso una piccola storta, oppure è stato il restare troppo tempo a bocca aperta dal dentista o l’aver fatto uno sforzo fisico.

L’attenzione del paziente e quella del terapista che non conosce la Body Speaking Therapy, si concentrano solitamente verso ciò che è più vistoso o sensibile, la zona dove il dolore si sente. Inconsapevoli che quel dolore è solo il risultato di una serie di compensi che il corpo mette in atto per mantenere un buon  grado di efficienza. Compensi che sono la vera origine del sintomo.

Per quanto riguarda il dolore, vale la massima:

L’innocente urla e il colpevole sta zitto.

In questo detto è riassunta la filosofia alla base della Body Speaking Therapy: la parte del corpo che “urla” è innocente, non ha causato lei quel dolore. L’origine del dolore, la colpevole, se ne sta zitta zitta da tutt’altra parte.

Il colpevole: la disfunzione.

Gli studi, le osservazioni e la pratica della Body Speaking Therapy, hanno messo in luce che all’origine del dolore ci sono le disfuzioni. Alterazioni  qualitative e quantitative della funzione o dell’anatomia di un tessuto, di un organo o di un apparato che determina effetti correttivi o destabilizzanti locali o generali.

Possono essere considerate disfunzioni tutte quelle alterazioni che modificano la sensibilità e la mobilità di una zona specifica, anche di lieve entità. Ad esempio:

  • microlussazioni delle articolazioni periferiche di mano e piede;
  • microlussazioni delle grandi articolazioni: ginocchio, caviglia, pube, articolazione temporo-mandibolare, ecc;
  • pelle che non si muove bene;
  • vecchie cicatrici chirurgiche e non;
  • esiti di piccoli o grandi traumi;
  • mancanza di denti o presenza di gengive sensibili;
  • lingua fuori assetto;
  • radice infiammata di un dente;
  • problematiche oculari;
  • stati emotivi particolari;

L’elenco è a titolo puramente esemplificativo e non è esaustivo.

Caratteristiche delle disfunzioni.

A qualunque disfunzione, articolare, cutanea, sensitiva o strutturale corrisponde sempre una specifica tensione muscolare compensatoria. Il suo effetto  è uguale in ogni persona, varia solo la quantità e la distribuzione di altre disfunzioni o problematiche.

Variando la posizione del corpo, inclusa l’area in disfunzione, cambiano anche le tensioni compensatorie. Per esempio un polso in disfunzione, messo in pronazione o supinazione oppure ad altezza cintura o spalla, attiva differenti  zone di doloresub-dolore. Zone specifiche legate a quella particolare combinazione posizione-disfunzione.

In una articolazione o parte del corpo possono essere presenti, contemporaneamente, più disfunzioniLa pelle arriva ad avere disfunzioni molto limitate, quasi puntiformi, con ripercussioni importanti anche di tipo doloroso che si manifestano altrove. Le disfunzioni della bocca interessano sempre ampie zone del busto.

I compensi

Gli  effetti a distanza delle disfunzioni, le tensioni compensatorie, si manifestano soprattutto a livello muscolo scheletrico, motorio e posturale. Possono determinare anche malfunzionamenti a livello di organo perché modificano la funzione del sistema neurovegetativo collegato alla zona di rachide coinvolta dalla tensione stessa.

Ogni tensione compensatoria:

  • nasce da una specifica disfunzione;
  • risponde a dei movimenti o posizioni ben precisi;
  • è riducibile con l’adeguata stimolazione dei punti origine;
  • collega sempre il centro (colonna vertebrale) con la periferia (mani – piedi – cranio);
  • è identificabile lungo il percorso per la presenza di fibre muscolari contratte e di solito dolorose alla palpazione;
  • è sommabile a tensioni originate da altre disfunzioni;
  • modifica l’assetto generale del corpo e la postura ad esempio aumentando o diminuendo le cifosi o le lordosi;
  • se le tensioni persistono per troppo tempo provocano alterazioni anatomiche e posturali persistenti;
  • le tensioni determinano la sintomatologia dolorosa accusata dal paziente;
  • insieme ad altri tensioni determina i sintomi del paziente;

Guarire dal dolore.

Per eliminare stabilmente i dolori non è sufficiente lavorare sulle tensioni muscolari, che tendono tendono a ripresentarsi ogni volta che viene stimolata la parte in disfunzione. Solo correggendo la disfunzione, riallineandola, le tensioni collegate spariscono riportando il tono il tono dei muscoli alla normalità.

Il colpevole muore e l’innocente smette di urlare.

Per saperne di più sulla Body Speaking Therapy, per provarla in prima persona o diventare un operatore abilitato, contatta ora il Dott. Roberto Banducci.
Scrivi a info@doloreaddio.it oppure chiama lo 0583 312892 o il 349 1054038

Dott. Roberto Banducci

Il padre della Body Speaking Therapy.

Il rivoluzionario metodo che guarisce dal dolore perché ne annulla le cause.

Il Dottor Roberto Amato Banducci, consegue la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1979 iscrivendosi all’Ordine dei Medici della provincia di Lucca. Tre anni dopo è Medico Specializzato in Anestesia e Rianimazione.

Integrando la medicina tradizionale e quella alternativa o complementare.

Agopuntura, medicina naturale, alimentazione e intolleranze alimentari sono state le prime branche della medicina complementare utilizzate nella sua attività di medico di Medicina Generale.

La scoperta della Chinesiologia Applicata è stata un punto di svolta importante nel suo approccio alla medicina. È grazie a questa che il Dott. Banducci ha compreso l’importanza delle risposte coerenti che il corpo fornisce sulla sua situazione fisica, biochimica ed emozionale in seguito a richieste precise dell’operatore.

Alla ricerca di una “cura per il dolore”.

L’interesse primario, nel tempo, si è orientato sempre più verso le terapie manipolative nella correzione di sintomatologie dolorose del sistema muscolo scheletrico. Le prime tecniche adoperate dono state di tipo chiropratico, associate all’uso di omeopatia, omotossicologia e laser terapia.

L’incontro con Raymond Sohier, un fisioterapista belga, ha segnato un nuovo punto di svolta per il medico, avvicinandolo alle manipolazioni dolci. Comprendere che il corpo, se trattato in modo delicato, accetta quello che viene fatto e collabora con il terapeuta fino a indicargli la direzione della correzione, gli letteralmente aperto un mondo.

Un mondo che il Dott. Banducci voleva comprendere fino in fondo, iscrivendosi a una scuola di Osteopatia. Istituto che ha frequentato per il tempo sufficiente a capire alcuni i concetti su cui si basa, a sperimentare alcune manovre e sentire, per la prima volta, i micromovimenti che di cui il corpo è capace.

Verso la Body Speaking Therapy.

I più grandi insegnamenti nascono dalla pratica quotidiana e l’attenta osservazione delle reazioni del corpo alle terapie praticate.  Così sono stati scoperti i primi collegamenti, uguali e ripetibili in tutte le persone, tra problematiche situate in una parte del corpo e zone dolenti in un’altra. Uno dei principi oggi alla base della Body Speaking Therapy.

La disciplina nasce proprio dallo studio e dalla comprensione profonda di queste relazioni, attraverso un sistema logico, supportato da nozioni di fisiologia clinica e anatomia del movimento, che può essere trasmesso ad altri e con ogni operatore formato può ottenere gli stessi risultati.

L’importanza della postura.

Nel 2006, durante una gita in Madagascar, il Dott. Banducci resta fortemente colpito dalle grosse differenze tra la struttura muscolare tonica dei malgasci al confronto dei quali gli occidentali apparivano atonici, con spalle curve, rigidi e pesanti. Ricercando un motivo di queste evidenti differenze, il Dott. Banducci comprende che alla base della differenza c’è il diverso uso del corpo nei gesti quotidiani, soprattutto nel modo di camminare.

Da quel momento, l’ideatore della Body Speaking Therapy sperimenta in prima persona modi differenti di camminare, per capire meglio le correlazioni  degli arti, le coordinazioni che ottimizzano il gesto, le conseguenze che ricadono sulla muscolatura e sulla postura. Particolare attenzione è data allo studio di come il cattivo utilizzo del movimento possa determinare l’insorgenza di dolori in qualsiasi parte dell’apparato muscolo scheletrico.

Anche queste osservazioni sono confluite nelle teorie alla base della Body Speaking Therapy, un modello di diagnosi e terapia delle problematiche funzionali e dolorose del sistema muscolo scheletrico.

Il Dott. Roberto Banducci oggi.

Dal maggio 2012 Medico Omeopata con attestato del Centro Omeopatico Italiano Ippocrate di Roma, attualmente utilizza il Metodo BST nell’attività libero professionale, con ottimi risultato nella risoluzione delle patologie algiche del sistema muscolo scheletrico. Inoltre dal 2013, il Dott. Banducci organizza corsi di formazione per operatori Body Speaking Therapy.
Per contattarlo, scrivi a info@doloreaddio.it oppure chiama lo 0583 312892 o il 349 1054038

Cos’è la BST?

Cos’è, come funziona e perché funziona la Body Speaking Therapy?

Oltre a conoscerne i vantaggi e comprendere il principio su cui è fondata, è utile definire precisamente cos’è la Body Speaking Therapy e per maggiore chiarezza anche cosa non è.

Se alla fine dell’articolo vuoi saperne di più sulla BST, vuoi provarla per guarire dal tuo dolore o vuoi diventare un operatore abilitato e poter offrire i vantaggi agli altri, contatta ora il Dott. Roberto Banducci.
Scrivi a info@doloreaddio.it oppure chiama lo 0583 312892 o il 349 1054038

Definendo la Body Spaking Therapy.

La Body Speaking Therapy, spesso abbreviata BST, è una terapia manuale che permette, interagendo con il corpo del paziente, di capire, riconoscere ed eliminare – attraverso correzioni o riallineamenti– i problemi funzionali e i dolori del sistema muscolo scheletrico. A questi si possono aggiungere tutti quei disturbi come sciatalgie ed ernie discali, che coinvolgono la funzione dei nervi. Trattandosi di una terapia manuale, la BST non prevede l’uso di macchinari.

Per una definizione più sintetica possiamo affermare che “la Body Speaking Therapy è una delicata tecnica manipolativa di riallineamento funzionale”.

La BST si basa sulla fisiologia della pelle e del sistema neuro-muscolare e sulle sincronizzazioni delle varie parti del corpo nel movimento. Molta enfasi è data agli automatismi del camminare e molta attenzione a tutte quelle compensazioni a cui il corpo da vita quando è disallineato e non può operare in maniera ottimale, poiché queste sono all’origine della stragrande maggioranza dei dolori.

Fisiologia del dolore secondo la Body Speaking Therapy.

Alla base del dolore, ma non solo, vi sono le disfunzioni muscolo-scheletriche e sensoriali.
In presenza di queste disfunzioni i recettori cutanei, muscolari, tendinei e articolari inviano informazioni di stress dalla periferia al centro, cioè al cervello e il midollo spinale, che a loro volta rispondono dando vita a compensazioni.
Queste compensazioni, attraverso regolazioni anomale del tono muscolare, generano rigidità, tensioni e posture anomale i cui effetti si sommano e si incrociano manifestandosi, in alcune parti del corpo come dolori e sub-dolori.

Per questa ragione, normalizzare le disfunzioni crea un effetto domino che fa scomparire il dolore così come la catena di trasmissione che l’ha generato.
Seguendo lo schema appena illustrato, i recettori tornano alla neutralità, si annullano le tensioni compensatorie, si ripristina la regolare mobilità, migliora la postura, quindi scompare il dolore. Per questo la BST è molto efficace e necessità di poche sedute, raramente più di una o due.

Obiettivi della Body Speaking Therapy.

L’operatore di Body Speaking Therapy cerca, attraverso la sua manualità:

  • la distensione e l’allungamento fisiologico del corpo del paziente con l’annullamento di tutte le tensioni responsabili della manifestazione dolorose;
  • il ripristino del migliore equilibrio dinamico possibile;

L’equilibrio dinamico.

Per equilibrio dinamico si intende quello stato in cui un’articolazione (ma la definizione vale anche per un sistema) ha e mantiene la massima libertà e possibilità di movimento fisiologico, in ogni direzione, quale che sia la posizione in cui si trova. Quindi la totale assenza di tensioni muscolari anomale o di perdite di forza.

Se un’articolazione o un sistema perde il suo equilibrio dinamico, questo è ripristinabile attraverso il riallineamento delle disfunzioni muscolo-scheletriche e sensoriali che l’operatore di BST mette in pratica.

Cosa non è la Body Speaking Therapy.

Per maggiore chiarezza, a questo punto, è bene chiarire cosa non è la tecnica che abbiamo appena definito e di cui abbiamo appena compreso il funzionamento.

  • Non è mera anatomia o studio di catene causa-effetto. La BST è fisiologia del movimento, delle coordinazioni motorie, dei rapporti funzionali tra i diversi segmenti corporei;
  • Non è allungamento di fibre muscolari o connettivali, tutt’altro. Secondo la BST ogni componente del corpo ha le sue caratteristiche da non modificare. Inoltre se una parte del corpo, ad esempio un muscolo, è in un determinato stato è sempre per un motivo fisiologico ben preciso, da ricercare e non da annullare con uno stress contrario come lo stretching;
  • Non è aggiungere nuovi input a strutture che stanno funzionando in modo anomalo. La BST elimina l’origine delle informazioni errate che obbligano il corpo a compensare;
  • Non è una terapia strutturale (sebbene qualche manovra in tale senso esiste) ma è funzionale perché la struttura si muove seguendo la funzione;
  • Non è atto di forza ma di delicatezza, di contatto e ascolto. La forza si manifesta al corpo come un’aggressione e lo fa irrigidire, invece quando il corpo viene toccato con delicatezza collabora e fornisce informazioni preziose;
  • Non è la mera applicazione della conoscenza teorica, ma soprattutto il seguire le indicazioni pratiche che il corpo stesso fornisce;
  • Non è correggere il corpo, ma aiutarlo a ripristinare le condizioni migliori di funzionalità e postura;
  • Non è solo sbloccare articolazioni, ma è liberare, normalizzando la sensibilità delle parti più ricche di recettori come i tessuti molli e la pelle.

Storia di un sassolino nella scarpa.

Body Speaking Therapy, dolore e sassolini.

Per comprendere la Body Speaking Therapy e i suoi vantaggi è necessario capire il dolore. Fenomeno che wikipedia, riprendendo le parole  International Association for the Study of Pain definisce «un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale, o descritta in termini di danno»

Cosa c’entrano l’annoso problema del sassolino nella scarpa e la BTS?

Oltre a essere uno dei fastidi più frequenti per chi cammina, quindi quasi per tutti, questo racconto è una delle migliori metafore di come agisce il nostro corpo, di come funziona il dolore e di come opera la Body Speaking Therapy. Come ogni racconto, si tratta di un viaggio. Quindi partiamo.

Pensa  a un piccolo sasso nella scarpa. Fastidioso solo leggerlo, vero? Ora pensa all’effetto che ha. Se te ne accorgi e puoi toglierlo, naturalmente, lo farai. Ma se non puoi o non te ne accorgi, cosa succede?
Se non è possibile toglierlo, il nostro corpo metterà in moto tutta una serie di meccanismi adattivi involontari per limitare il fastidio. Modificando, ad esempio, l’appoggio del piede.

Quello che accade è che, in conseguenza a questo irrilevante evento, un sassolino appunto, cambia anche la tua postura e il tuo modo di camminare. Queste modificazioni funzionali, che sono messe in pratica attraverso variazioni del tono di alcuni gruppi muscolari, determinano un aumento della rigidità del sistema muscolo scheletrico, prestazioni fisiche inferiori e minore stabilità posturale. Effetti simili sono causati da ogni genere di disfunzione in atto, anche minima.

Le tensioni possono nascere in parti del corpo differenti, per i motivi più disparati e possono incrociarsi e sommarsi tra di loro percorrendo il corpo lungo le catene muscolari, le fasce connettivali e la pelle. Nei punti in cui le tensioni raggiungono il massimo creano aree dolenti, le articolazioni si irrigidiscono e i movimenti risultano bloccati. L’aspetto più importante di tutta la questione è che, proprio per questa dinamica, le zone in cui avvertiamo il dolore possono essere anche molto distanti dalle disfunzioni che lo originano.

Questo avviene perché i muscoli contratti, molto sensibili e dolenti alla palpazione e alla pressione, disallineano le articolazioni sul loro tragitto e mettono in tensione altri muscoli, tendini, vasi, nervi, ecc. causando sintomatologie dolorose tipo artralgie, nevralgie, sciatiche, lombalgie che, molto spesso, persistono o si ripresentano nel corso degli anni. Così, contrariamente a quello che siamo portati a pensare, un dolore alla spalla può essere originato da una disfunzione a un piede. Comprenderlo è di fondamentale importanza, perché trattando solo la spalla o attenuando il dolore con terapie locali, lo squilibrio permane inalterato e nel tempo genera danni anatomici che, in base alla zona interessata, si possono manifestare come artrosi, discopatie o tendinosi.

Invece, togliendo il sassolino tutti gli adattamenti, dovuti alla sua presenza, scompaiono improvvisamente. Lo stesso accade anche quando si effettua il riallineamento di una disfunzione attraverso la Body Speaking Therapy. Il dolore scompare immediatamente in tutte le zone collegate, il tono muscolare torna normale, i tessuti e le fasce scorrono bene tra di loro. La postura si distende, aumenta l’equilibrio e i movimenti si sciolgono.
Il tutto con pochedelicate manipolazioni in grado di rimuovere i sintomi e le loro cause strutturali.

Questa è la Body Speaking Therapy.

Elimina i dolori e gli squilibri posturali con la BST la soluzione efficace in una sola seduta. Scopri il metodo.